Il Premio Traetta è un riconoscimento culturale internazionale che celebra l’impegno di studiosi, interpreti, direttori, enti e istituzioni nella riscoperta e valorizzazione delle radici settecentesche della musica classica europea. Prende il nome da Tommaso Traetta (1727‑1779), compositore della Scuola Napoletana, simbolo di una generazione di musicisti del XVIII secolo la cui eredità, a lungo trascurata, costituisce le basi per la comprensione della musica europea.
Il premio, concepito e promosso dall'architetto Gianfranco Spada e concesso dalla Traetta Society di Londra, vuole riconoscere e valorizzare chi contribuisce a far emergere questo patrimonio storico-musicale. In questo senso, celebra Traetta come simbolo di una tradizione condivisa e di una serie di compositori del XVIII secolo.
Tra il 2009 e il 2015, il premio consisteva in un elegante vassoio d’argento realizzato da uno storico incisore londinese. Dal 2016, la Traetta Society ha affidato allo scultore spagnolo Francisco Berdonces la realizzazione di una statuetta in bronzo.
La statuetta presenta due lati distinti: da un lato la tipica silhouette piatta dei ritratti settecenteschi, dall’altro un ritratto sbozzato. Questa scelta permette di evocare la figura di Traetta senza vincolarsi a un ritratto fedele, di cui non abbiamo evidenze, trasformando il premio in un simbolo collettivo della generazione di compositori del XVIII secolo.
Berdonces ha interpretato il concetto della maschera concentrandosi sulla figura e sul volto, fissandone l’essenza senza definire rigidamente i lineamenti. La statuetta diventa così un simbolo della tradizione musicale settecentesca e dell’eredità culturale condivisa dei compositori dell’epoca.
Riconoscimento per la straordinaria passione e dedizione nel progetto di ricostruzione filologica del Teatro San Cassiano di Venezia, valorizzando il patrimonio operistico storico.
Musicologo e direttore teatrale britannico, specializzato nella storia dell’opera barocca e nella ricostruzione di teatri storici europei.
Riconoscimento per l’impegno nel dare voce alla riscoperta delle radici europee della musica del XVIII secolo, attraverso un repertorio vocale di eccezionale finezza.
Contratenore francese di fama internazionale, noto per le interpretazioni di opere barocche italiane e francesi e per numerose registrazioni discografiche acclamate.